Facebook e lo Psicologo: istruzioni per l’uso

Facebook è uno dei social network più utilizzati in Italia e al mondo. Scopriamo come utilizzarlo per promuoversi come Psicologi o Psicoterapeuti.

Facebook e lo psicologo: istruzioni per l'uso

Il primo passo per la tua presenza online come Psicologo deve necessariamente essere la creazione del tuo sito web.

In molti però sono convinti di poterne fare a meno e che può bastare essere presenti su Facebook.

Io credo che non sia così e in questo articolo ti parlo dell’importanza di avere un sito web.

Ma qui mi focalizzo sull’uso di Facebook e su come puoi essere presente su questo social network.

Lo Psicologo deve scegliere se essere presente su Facebook e come gestire la propria promozione.
È importante capire come impostare il proprio profilo personale e quello professionale per presentarsi al pubblico nella maniera più adeguata.

Il profilo dello Psicologo su Facebook

Il profilo personale è lo step iniziale per avere una presenza su Facebook e dovrebbe essere riservato per il tuo uso personale e privato del social network.

Come psicologo dovresti necessariamente tenere separato il tuo profilo personale da quello professionale per tutelare la tua privacy.

Per tenere separati i due livelli, personale e professionale, puoi scegliere di non essere trovato, seguito o aggiunto dagli altri sul profilo personale.

Se poi lo riterrai opportuno, anche in base alle caratteristiche dei tuoi pazienti, potrai decidere se concedere loro l’amicizia, ma personalmente credo che non concederla sia la migliore opzione per la tua attività.

Ti consiglio infine di verificare come il tuo profilo può essere visualizzato dagli altri con l’apposita funzione presente in Facebook.

La pagina Facebook per lo Psicologo

Per la tua attività professionale di Psicologo dovresti invece creare una pagina Facebook.

Non devi assolutamente creare un altro profilo personale per la tua attività, anche perché rischieresti la chiusura del profilo e saresti comunque costretto a trasformarlo successivamente in una pagina.

La cosa importante di cui devi essere consapevole è che la pagina e i suoi contenuti sono visibili a tutti. Inoltre dovresti stimolare le persone a interagire e dialogare, prestando attenzione a monitorare e moderare le discussioni per evitare che possano degenerare.

In caso qualcuno superi i limiti della civile discussione o riempia la tua pagina di spam, avvisalo in privato e, come ipotesi estrema, valuta l’opportunità di bloccarlo.

Avere una pagina è vantaggioso perché ha delle caratteristiche che i profili personali non hanno, eccone alcuni:

  • Insights: puoi vedere quante persone vengono raggiunte dai tuoi post e puoi avere dei dati su chi ti segue. Ciò ti permette di poter migliorare la tua strategia di comunicazione potendo avere un feedback sul tuo operato.
  • Inserzioni: puoi promuovere a pagamento la tua pagina, i tuoi contenuti e, volendo, il tuo sito web per raggiungere una porzione di pubblico che altrimenti non avrebbe accesso alle tue informazioni.
  • Programmazione: puoi caricare i tuoi contenuti quando vuoi e impostare data e ora di pubblicazione, così potrai proporre i tuoi post anche se sei in vacanza. Non dimenticare però di monitorare le interazioni!

Quindi se vuoi essere presente su Facebook come professionista, crea una pagina per la tua attività e ricordati di tenerla distinta dalla tua vita privata.

I gruppi e altre funzionalità su Facebook

Su Facebook esistono altri modi per promuoversi, come ad esempio la possibilità di creare dei gruppi. Questi consentono di unire persone con gli stessi interessi, come accadeva nei vecchi forum.

Non creare un gruppo per la tua attività di psicologo!

Se vuoi creare un gruppo, dovrebbe riguardare una tematica attinente la tua attività, ma non deve trasformarsi in uno spot per la tua professione: chi sarebbe interessato a stare in un gruppo in cui esalti le tue competenze?

Creare gruppi e partecipare alla discussione nei gruppi altrui può essere un buon modo per promuoversi condividendo idee e opinioni, dialogando con colleghi e possibili utenti.

Oltre ai gruppi, sulla piattaforma sono presenti anche altre funzionalità, come ad esempio gli eventi Facebook, che possono aiutarti a promuovere gli appuntamenti con il tuo pubblico.

Lo Psicologo influencer su Facebook

Anche se avere una pagina dovrebbe essere l’unica strada per essere presenti come professionisti su Facebook, lo Psicologo può avere un’ulteriore possibilità: utilizzare il proprio profilo personale al posto della pagina.

Questa strategia può essere adatta se ti senti influencer, cioè se sei disposto a rinunciare alla privacy del tuo profilo personale e lo usi per comunicare la tua professione.

In molti fanno questa scelta perché non fanno un uso privato di Facebook o perché non hanno tempo di badare sia a un profilo personale che a una pagina. Altri invece semplicemente credono sia più facile, soprattutto all’inizio, farsi degli amici rispetto a guadagnarsi dei follower.

Ma usare un profilo personale a fini professionali non ti consente di poter sponsorizzare i contenuti e dovrai quindi raggiungere le persone solo col traffico organico, cioè non a pagamenti, generato mediante i post e le stories.

Anche gli insights sono limitati: soltanto le stories ti forniscono dati sulle visualizzazioni ma non sono comunque indicativi del reale interesse dei tuoi seguaci. Un’altra misurazione del successo dei tuoi contenuti può essere il numero di interazioni che ottieni: like, commenti e condivisioni.

Non potrai inoltre programmare i post sul tuo profilo, a meno di non ricorrere a tool appositi che ti permettano di farlo.

La tua strategia su Facebook

Concludendo, Facebook è un utile strumento di promozione ma, come tutti gli strumenti, devi conoscerne le giuste modalità di utilizzo e soprattutto devi adattare la tua strategia alle tue esigenze.

Potrai gestire da solo i tuoi account su Facebook, o farti aiutare da un professionista.

Io ti consiglio di provare a fare da te, perché i social network non sono la piattaforma che assicura il miglior ritorno sull’investimento fatto.

In parole povere, se spendi una determinata somma per promuoverti su Facebook o altri social avrai meno risultati rispetto a un investimento per promuovere il tuo sito web su Google, con la pubblicità o con una strategia di contenuti.

I social sono più adatti a un acquisto d’impulso, per prodotti o servizi che non richiedono una spesa eccessiva in termini sia economici sia psicologici. Questo perché siamo lì per svago e non necessariamente sentiamo il bisogno dei servizi tipici dello psicologo.

Intercettando invece persone che stanno ricercando attivamente un aiuto su Google, troverai persone più consapevoli di aver bisogno di un supporto e quindi più interessate a ciò che proponi.

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